La pasta con cime di rapa è una ricetta tipica pugliese, che riesce a unire alla dolcezza della rapa la croccantezza della mollica, in un tripudio di sapori che sa di casa. E a casa, si mangia sempre bene.
Direi di iniziare subito a elencarti gli ingredienti di questo capolavoro gastronomico. E sì, ho usato quelli previsti dalla ricetta originale. A eccezione delle mandorle, che Marialuisa suggerisce di sgretolare, per completare il piatto con un tocco di croccantezza.
Pasta con cime di rapa: ingredienti e preparazione

Ingredienti per 2 persone
- 180 grammi di caserecce (meglio le orecchiette, magari fatte in casa la sera prima)
- 200 grammi di cime di rapa
- 2 filetti di acciuga sottolio
- peperoncino
- 1 spicchio d’aglio
- 50 grammi di pangrattato
- olio extravergine d’oliva
- sale q.b.
- mandorle tostate a piacere
PS → La ricetta l’ho chiesta a un amico barese, oltre averla confrontata con quella proposta da Luigi Mastrangelo, salentino doc, durante un’ospitata da Benedetta Parodi.
Preparazione della pasta con cime di rapa

Inizia, mettendo una pentola colma d’acqua sul fuoco. Aggiungi un pugno di sale e copri con un coperchio.
Nel frattempo che l’acqua raggiunga il suo punto di ebollizione, puoi pulire le cime di rapa. Durante questa operazione, fai molta attenzione a separare le foglie esterne – più dure e poco adatte ad accompagnare le caserecce – da quelle interne, morbide, dolci e perfette per portare in tavola un capolavoro.
Con un coltello, taglia la base delle tue cime e stacca le foglie dai gambi. Conserva anche qualche fiore: arricchiscono il piatto. Una volta pulite, sciacquale sotto acqua corrente e lasciale scolare in uno colapasta.
Ora, è arrivato il momento di far rosolare lo spicchio d’aglio.
In un saltapasta tosta il pangrattato, aggiungendo, qualora lo volessi, un filo d’olio. Io, ad esempio, ho preferito “atturrare” la mollica senza usare olio. Togli il pangrattato appena è croccante.
Versa un giro d’olio, aggiungi l’aglio (privato dell’anima e tagliato in 4 parti), i filetti d’acciuga e del peperoncino. Spegni la fiamma quando l’acciuga è ben sciolta e l’aglio dorato a puntino.

A questo punto, l’acqua dovrebbe già bollire. Tuffa in pentola le cime di rapa e le caserecce, dai una bella mescolata e goditi l’aroma sprigionato.
NB → Se volessi usare delle orecchiette fresche, regolati con i tempi di cottura. Le cime di rapa hanno bisogno di almeno 10 minuti, per essere ben cotte. Lo stesso tempo delle caserecce che ho scelto. Ecco perché ho versato in acqua bollente sia le cime sia la pasta.
Ok. Tutto è pronto per essere assemblato, mangiato e (si spera) apprezzato.
Con l’aiuto di un mestolo forato, trasferisci cime e caserecce nel saltapasta dove hai fatto rosolare l’aglio. Accendi la fiamma, versa un bicchiere d‘acqua di cottura e lascia mantecare per qualche minuto. Impiatta e aggiungi il pangrattato, come se fosse dell’ottimo pecorino stagionato. E no, non farti venire in mente di sostituire la mollica con del formaggio: è un errore madornale che rovinerebbe il piatto.
Piuttosto, se preferisci, puoi seguire il consiglio di Marialuisa e aggiungere delle mandorle tostate in cima al piatto.
Condividi la tua pasta con cime di rapa, e se hai le orecchiette usale!
Per essere la prima volta che mi cime-ntavo in questo piatto, devo dire che il risultato è stato più che ottimo. Peccato non poter condividere con te anche il sapore.
Ora, però, sono curioso di conoscere la tua ricetta con le cime di rapa. Aggiungi dei pomodorini? Non puoi dire no all’accostamento con la salsiccia? Ti aspetto nei commenti. E non dimenticare di votare la ricetta. Il tuo parere è molto importante per me. 🙂





Based on 16 Review(s)
